In breve: il piano Free di Slotty (0 €) dà prenotazioni illimitate, un solo servizio, una sede e notifiche email. Il piano Starter (9,90 €/mese) aggiunge servizi illimitati, logo personalizzato, orari spezzati, promemoria WhatsApp automatici, integrazione Google Calendar, schede clienti, statistiche, recupero dei clienti dormienti ed esportazione degli appuntamenti. Sotto, cosa significa ognuna di queste voci quando ci lavori.
Il piano Free di Slotty fa una cosa sola, ma la fa bene: ti dà un link di prenotazione da condividere su sito, social e WhatsApp, prenotazioni illimitate e notifiche email ai clienti. Per iniziare a togliere il telefono dalle mani è più che sufficiente.
Poi, a un certo punto, arriva il momento in cui ti sta stretto. Offri più di un servizio e non riesci a distinguerli. Chiudi per la pausa pranzo ma l'agenda continua a proporre quegli orari. I clienti si dimenticano dell'appuntamento e la mail di conferma non basta più. E soprattutto: non hai idea di chi siano i tuoi clienti abituali, né di quali abbiano smesso di tornare.
È esattamente il salto che racconta il tutorial qui sotto. In questa guida lo ripercorriamo passo per passo, nello stesso ordine, così puoi capire in cinque minuti se il piano Starter a 9,90 € al mese ti serve davvero o se il Free ti basta ancora.
> Guarda il video: [Slotty - Piano starter vs piano free](https://www.youtube.com/watch?v=kkucoO9OMbk) — 5 minuti di demo dentro la piattaforma.
1. Il tuo logo sulla pagina di prenotazione
La prima cosa che cambia appena attivi Starter è estetica, ma non solo: puoi caricare il logo della tua attività. Il cliente che apre il link di prenotazione non vede più una pagina anonima, vede la tua.
Sembra un dettaglio e invece è il primo segnale di affidabilità che dai a chi sta per lasciarti nome, email e numero di cellulare. Una pagina che porta il tuo marchio converte meglio di una che sembra un modulo qualsiasi.
2. Orari avanzati: finalmente la pausa pranzo
Sul piano Free l'orario di lavoro è un blocco unico. Se apri alle 9 e chiudi alle 19, per Slotty sei disponibile dalle 9 alle 19 — pausa pranzo compresa.
Con Starter entri in "I miei orari" e puoi spezzare la giornata: 9:00–13:00, pausa, 15:00–19:00. Oppure qualunque altra combinazione di orari spezzati ti serva, giorno per giorno.
È la funzione che più spesso fa scattare l'upgrade, per un motivo semplice: finché l'agenda propone orari in cui non ci sei, o rifiuti prenotazioni a mano (e fai una brutta figura) oppure ti ritrovi un appuntamento all'ora di pranzo.
3. Servizi illimitati: da uno a quanti ne vuoi
Questo è il cuore della differenza. Il piano Free ti dà un solo servizio. Starter te ne dà infiniti, ognuno con la sua durata e il suo prezzo.
Nel video l'esempio è quello di un centro estetico. Si entra nella sezione servizi e si crea:
- Unghie — durata 30 minuti — 40 €
- Pedicure — durata 35 minuti — 30 €
Si salva, ed è fatta. Da quel momento puoi creare, modificare e annullare servizi quando vuoi: listino stagionale, un trattamento nuovo da testare, un servizio che togli perché non funziona.
Perché conta così tanto: la durata è legata al servizio. Se il taglio dura 30 minuti e il colore ne dura 90, Slotty blocca in agenda il tempo giusto per ciascuno. Con un solo servizio disponibile sei costretto a una durata media che non è vera per nessuno — e a fine giornata i conti non tornano mai.
E poi c'è il lato cliente: chi prenota sceglie esattamente il trattamento che vuole, vede il prezzo prima di confermare, e tu sai in anticipo cosa dovrai preparare.
4. Le regole di prenotazione: sei tu a decidere le condizioni
Nelle funzionalità aggiuntive del piano Starter trovi tre impostazioni che, messe insieme, trasformano l'agenda da "chiunque prenota quando vuole" a "si prenota alle mie condizioni".
Quanto prima parte il promemoria. Decidi tu con quanto anticipo il cliente riceve il promemoria dell'appuntamento: un'ora prima, 24 ore prima, 2 giorni prima, quello che funziona per la tua attività. Un promemoria a 24 ore lascia al cliente il tempo di disdire se non può — e a te il tempo di rimpiazzarlo.
Il preavviso minimo. Stabilisci con quanto anticipo minimo si può prenotare: non prima di 4 ore, non prima di 8 ore, non prima di 5 giorni. Serve a proteggerti dalle richieste dell'ultimo minuto quando hai bisogno di prepararti — materiali da ordinare, una postazione da allestire, un turno da riorganizzare. (Ne abbiamo parlato più a fondo nella guida al preavviso minimo di prenotazione)
La finestra di prenotazione. All'estremo opposto, decidi quanti giorni in avanti si può prenotare: per esempio 15. Oltre quella soglia l'agenda è chiusa. Ti evita di ritrovarti impegni fissati con tre mesi di anticipo, quando ancora non sai come sarà organizzata quella settimana.
5. Promemoria WhatsApp automatici
Le notifiche email ci sono anche sul piano Free. Il problema è che le email si perdono: finiscono in promozioni, restano non lette, vengono archiviate senza essere aperte.
Con il piano Starter attivi i promemoria WhatsApp, che partono in automatico e ricordano al cliente l'appuntamento sul canale che usa davvero tutti i giorni. Ne hai già 50 ogni mese compresi nell'abbonamento, quindi non devi comprare nulla a parte per iniziare a usarli. Oltre quella soglia, ogni messaggio aggiuntivo costa 8 centesimi.
Vale la pena fare il conto, perché è più semplice di quanto sembri: a 8 centesimi l'uno, anche 100 promemoria extra in un mese costano 8 €.
È la funzione con il ritorno più diretto e più facile da misurare: ogni no-show che eviti è uno slot che avresti regalato. A 40 € di servizio medio, basta un solo appuntamento recuperato al mese per ripagare l'intero abbonamento quattro volte.
6. Integrazione con Google Calendar
Colleghi il tuo account Google e gli appuntamenti Slotty finiscono direttamente nel calendario che già guardi cento volte al giorno. Niente doppio inserimento, niente due agende da tenere allineate a mano.
7. Cosa cambia per chi prenota
Il link di prenotazione esiste anche nel piano Free. Con Starter però il cliente trova una pagina diversa: il tuo logo, più servizi tra cui scegliere, e per ognuno durata e prezzo.
Il percorso è rapido: sceglie il servizio, sceglie il giorno, sceglie l'orario. La prima volta inserisce i suoi dati — nome, cognome, email e cellulare — così tu sai chi è e il promemoria WhatsApp sa dove arrivare. Può creare un account se non vuole reinserire i dati ogni volta, ma è facoltativo: chi ha fretta prenota e basta, senza registrazione obbligatoria.
E la parte che ti interessa di più: appena un orario viene prenotato, quell'orario sparisce dalla disponibilità. Niente doppie prenotazioni, mai.
8. Gestire l'agenda: riprogrammare, eliminare, esportare
Sul piano a pagamento la lista appuntamenti diventa uno strumento di lavoro, non solo un elenco da leggere.
Riprogrammi un appuntamento spostando la data: il sistema aggiorna tutto e il cliente riceve automaticamente le comunicazioni e le notifiche dell'appuntamento spostato. Nessuna telefonata da fare, nessun messaggio da scrivere a mano.
Elimini un appuntamento con la stessa logica, e anche in quel caso il cliente viene avvisato.
Esporti la lista in Excel quando ti serve — per il commercialista, per fare due conti tuoi, per incrociarla con altri dati.
Leggi le statistiche di base: quanti appuntamenti hai già fatto, quanti ne hai in programma e come si distribuiscono tra i vari servizi. È il primo dato serio che hai su cosa vende davvero nel tuo listino — e spesso non è quello che pensavi.
9. Schede clienti: l'anagrafica che si costruisce da sola
Qui il piano Starter smette di essere un'agenda e inizia a essere un piccolo CRM.
Ogni cliente che prenota genera in automatico la sua scheda. Non devi inserire niente: i dati arrivano dalla prenotazione. Dentro ogni scheda trovi lo storico completo degli appuntamenti fatti e puoi aggiungere le tue note — preferenze, il colore usato l'ultima volta, l'allergia da ricordare, il fatto che arriva sempre dieci minuti tardi.
Puoi anche aggiungere clienti manualmente, per chi continua a prenotare per telefono o di persona. Così l'anagrafica resta una sola, non due.
10. Recupero clienti dormienti
È la funzione di cui si parla meno e che vale di più, perché attacca il problema che quasi nessun professionista misura: i clienti che hanno smesso di tornare senza dire niente.
Slotty raccoglie in una scheda dedicata tutti i clienti che non prenotano da più di 7 giorni, 30 giorni o dal numero di giorni che decidi tu — perché il ciclo naturale di un parrucchiere non è quello di un fisioterapista, e la soglia deve essere la tua. A quei clienti puoi mandare comunicazioni automatiche direttamente dalla piattaforma.
La logica è quella che conosce chiunque faccia impresa: riattivare un cliente che ti conosce già costa una frazione di quanto costa trovarne uno nuovo. La differenza è che di solito non hai la lista. Con Starter, ce l'hai — e si aggiorna da sola.
Quando conviene passare a Starter
Passa al piano Starter se ti riconosci in almeno due di questi punti:
1. Offri più di un servizio e ognuno ha durata o prezzo diversi.
2. Hai una pausa pranzo o orari spezzati, e l'agenda unica ti crea problemi.
3. Hai dei no-show e la mail di conferma non basta a evitarli.
4. Riprogrammi appuntamenti spesso, avvisando i clienti a mano.
5. Non sai chi sono i tuoi clienti abituali né chi ha smesso di tornare.
Resta sul piano Free se hai un servizio unico, orario continuato e un volume di prenotazioni basso: il Free è gratis per sempre, non è una prova a tempo, e non ha senso pagare per funzioni che non useresti.
Guarda invece il piano Premium https://slotty.it/#pricing (19,90 €/mese) se hai più sedi o più collaboratori da gestire, se vuoi incassare pagamenti anticipati online, o se ti servono statistiche dettagliate e agenda condivisa per il team.
Fai la prova sul tuo listino
Il modo più veloce per capire se ti serve Starter è guardare la tua settimana appena passata: quanti servizi diversi hai erogato, quante volte hai riorganizzato un appuntamento al telefono, quanti clienti non si sono presentati. Se anche una sola di queste risposte ti ha infastidito, il piano Starter costa meno di un caffè ogni tre giorni.
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